Università, assegnisti di ricerca: soltanto 1 su dieci ce la fa

L’Italia investe oltre 14 miliardi ogni anno per formare personale che poi non assume. Nell’indagine dell’Associazione dottorandi e dottori di ricerca la fotografia di una situazione che non accenna a migliorare

ROMA – L’Italia butta 14 miliardi di euro ogni anno per formare talenti che poi accompagna alla frontiera: spenderanno altrove conoscenze affinate da scuole e università nazionali. Il motivo principe per cui i talenti, a volte anche i semi-talenti, se ne vanno all’estero è che qui non li assumiamo. Al netto dei molti concorsi profilati dell’università italiana e dei bandi con tutoraggio sindacale del Cnr, il sistema dell’alta formazione assume poco e niente…

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