Comunicato sulla relazione Corte dei Conti sul fondo degli Enti di Ricerca

Corte dei conti – Sezione centrale del controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato – Pres. G. Clemente – Relatori Cons.ri C. Zuccheretti e A. Buccarelli – Delibera n. 03 /2012/G del 17 aprile 2012 – Relazione concernente la gestione del “Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca, capitolo 7236, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca”.

Dopo aver premesso che la Missione Ricerca e Sviluppo appare caratterizzata da estrema eterogeneità delle fonti di finanziamento (statali, regionali, europee) e dei soggetti coinvolti (fa capo a sette Ministeri) l’indagine si è soffermata sul procedimento e sui relativi criteri di riparto del Fondo ordinario previsto dall’art. 1 del decreto legislativo 204/98, destinato al finanziamento degli Enti di Ricerca ed inserito nel capitolo 7236 del bilancio del MIUR, gestore della parte più cospicua delle risorse.

In materia, il recente D.Lgs.213/09, disponendo un generale riordino degli Enti ed Istituzioni di ricerca, ha modificato i criteri di ripartizione del Fondo ed ha previsto che l’a ttribuzione delle risorse avvenga, in parte, sulla base della valutazione dei risultati nonché destinando una quota al finanziamento premiale di specifici progetti proposti dagli Enti.

A tutt’oggi, peraltro, l’ANVUR, Agenzia istituita nel 2006 e deputata alla valutazione dell’a ttività di ricerca, non risulta ancora operante (nelle more, continua a funzionare il precedente comitato CIVR) né è stato emanato il decreto ministeriale di natura non–regolamentare contenente i criteri di assegnazione della quota destinata ai singoli progetti. Conseguentemente, il riparto dei fondi per l’anno 2011 è avvenuto in assenza dei suddetti fondamentali presupposti.

Il contesto normativo di settore prevede inoltre che il Piano triennale della Ricerca (PNR), da aggiornare annualmente, definisca la strategia di intervento unitaria su scala nazionale ed individui anche i progetti di particolare importanza (cd. Progetti bandiera) che, a decorrere dal 2011, vengono finanziati anch’essi con una quota del Fondo per gli enti di ricerca: di qui, l’esigenza che sia puntualmente adottato con le cadenze previste dalla norma.

Tuttavia, nel triennio in corso, il PNR 2011/13 è stato definitivamente approvato ad anno di riferimento già iniziato (marzo 2011) mentre, il precedente, non è mai stato varato.  Il controllo svolto ha poi rilevato come il procedimento di assegnazione delle risorse sia contrassegnato da un costante e generalizzato ritardo al punto di concludersi nell’anno successivo a quello di riferimento, con l’ovvia conseguenza che, l’incertezza sui tempi e sulle risorse, si riverbera sull’efficienza di un settore caratterizzato da una forte dinamicità.

L’indagine ha poi compiuto un approfondito monitoraggio sui residui registrati nel triennio 2008/10, atteso il loro rilevante accumulo e la difficoltà manifestata nello smaltimento, per i quali si ritiene indispensabile un intervento strutturale onde evitare che gli stanziamenti in favore della ricerca di base non raggiungano gli obiettivi cui sono finalizzati.

In definitiva, è stata richiamata l’attenzione del MIUR sulla necessità che il procedimento di riparto delle risorse avvenga con una tempistica più stringente e, per assicurare trasparenza nella scelta dei progetti, che l’ANVUR sia messa al più presto in condizioni di operare. Inoltre, è stata esortata l’Amministrazione a voler prevedere che i Progetti bandiera e di interesse strategico di prossima realizzazione siano svolti all’interno degli enti e non con ricorso a professionalità esterne, per far sì che le risorse allocate nel cap. 7236 siano effettivamente destinate agli Enti di ricerca vigilati.

Da ultimo, facendo proprie le osservazioni già elevate dalla Commissione parlamentare competente nella seduta di esame del decreto di riparto per il 2011, è stato  invitato  il MIUR a descrivere in modo più analitico i progetti strategici, corredandoli con l’indicazione  degli obiettivi, dei costi previsti, della tempistica, delle eventuali aree critiche e del personale necessario: le consistenti risorse impegnate per tali finalità impongono che le spese previste siano definite in modo puntuale e sorrette da idonei presupposti.

CORTE DEI CONTI
UFFICIO STAMPA

Testo della delibera n. 3/2012 e documenti allegati

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