PNR: progetti bandiera in parte finanziati su fondi FAR

Roma, 19 apr. (TMNews) – Un avveniristico acceleratore per elettroni e positroni ad alta luminosità. Lo sviluppo della scienza della vita tramite avanzamenti nella teoria di sequenziamento del Dna e dell’Rna. Una ricerca scientifica e tecnologica dedicata al mare. Un sistema di comunicazione satellitare per scopi istituzionali. Ma anche un avanzamento nei progetti per la costruzione di centrali nucleari e un ‘satellite-spia’ ad altissima risoluzione. Sono alcuni dei 14 ‘progetti bandiera’ del Piano nazionale della Ricerca (Pnr), presentato oggi a Roma dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini e per il quale il CIPE per il triennio 2011-2013 ha già stanziato 1,722 miliardi di euro.

Il Pnr prevede anche 8 progetti “di interesse” e stabilisce “indirizzi e strategie” da adottare nei settori della ricerca per il rilancio dell’economia e dello sviluppo italiani e sarà finanziato con risorse proprie degli enti di ricerca (una quota del 7% del loro fondo di finanziamento) e con una quota del Fondo di agevolazione e ricerca (Far).

Nel piano ci sono anche due progetti che potrebbero far discutere. Il primo (curato da Enea, Cnr e Istituto nazionale di fisica nucleare: costo circa 14 milioni di euro) riguarda l’ambito nucleare: è “orientato al rafforzamento del sistema energetico nazionale insufficiente a soddisfare la crescente e inevitabile domanda di energia” e tra gli obiettivi a breve termine si propone la “realizzazione di reattori a elevato grado di sicurezza, la ricerca sui siti, la ricerca sulle soluzioni tecnologiche per lo smaltimento dei rifiuti”. Tra gli obiettivi a medio-lungo periodo ci sono invece “nuovi reattori di IV generazione e neutroni veloci, con standard di sicurezza elevatissimi”.

L’altro progetto è un satellite ottico per il telerilevamento (100 mln, sviluppato da Miur, Ministero della Difesa e Agenzia spaziale italiana) utilizzabile per scopi civili e militari: un mini satellite con a bordo di un sistema ottico ad altissima risoluzione per l’osservazione terrestre ad alta risoluzione spaziale e temporale. Una sorta di satellite-spia, quindi, che ha come obiettivo l’aumento della tecnologia satellitare e della strumentazione “non convenzionale” e che sarà integrato alle capacità dei due satelliti Cosmo Skymed II Generation (altro progetto del Pnr) con radar in Banda X.

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